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Pieve di Trebbio

Pieve di Trebbio
BassorilievoPieve di Trebbio Cripta Pieve di Trebbio Cripta Pieve di Trebbio Pulpito Pieve di Trebbio Esterno Pieve di Trebbio Interno Pieve di Trebbio Campanile Pieve di Trebbio Battistero Pieve di Trebbio

La chiesa di Trebbio riveste notevole importanza soprattutto per la ricchezza dell'arredo scultoreo. Proprio la datazione dei frammenti originali e il testo di un'epigrafe oggi perduta hanno suscitato dibattiti sull'epoca di fondazione, che la tradizione popolare attribuisce a Matilde di Canossa.

Oggi sembra generalmente accettata l'esistenza di un primitivo edificio di epoca carolingia e di un secondo dell'XI secolo a cui é attribuibile tutto il materiale originale. La chiesa, dedicata a S. Giovanni Battista, é documentata come pieve solo nel XII secolo, ma probabilmente godeva già da tempo di questa qualifica.

La Pieve di Trebbio nacque come chiesa dipendente dall'antichissima Pieve di S. Maria di Monteveglio, centro spirituale di un distretto rurale romano-bizantino, il pago Montebellium, ma molto presto divenne essa stessa chiesa matrice e pieve.

Un'enfiteusi del 996 dell'Abbazia di Nonantola cita per la prima volta, insieme a Guiglia, la località Trebbio, un toponimo abbastanza comune ma con un'etimologia complessa; in questo caso é probabile la derivazione dal latino trivium, incrocio di tre vie; un'interpretazione avvalorata anche oggi dalla vicinanza di un incrocio di piú strade, tra cui un percorso di crinale altomedievale che risaliva la valle del Panaro.

La pieve godette di una florida situazione economica e di notevole potere: pare accertato che fosse dotata di una collegiata di canonici e che già nel 1291 avesse 19 cappelle dipendenti, tra cui quelle di Guiglia, Pugnano, Castellino delle Formiche, Rocca di sopra e di Rocca di sotto.

Per maggiori approfondimenti, download della visita guidata, condotta dalla Prof.ssa Roberta Budrieri.

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